Santo, Tiranno & Grappa!

Dopo un fine settimana a folleggiare in bicicletta è ora di tirare le somme e di ringraziare.

Ringraziamo i partecipanti che si sono succeduti durante gli ultimi ciclogiochi, con il loro supporto hanno permesso di ripagare tutte le spese affrontate: con El Santo gravel siamo riusciti a racimolare 230 euri che ci permettono di far sopravvivere il conto in banca (obbligatorio per una APS) e che ci hanno permesso di allestire il TirannoCroSS e la Grappa Violenta; il ricavato di questi due ciclogiochi (180 euri) ci hanno dato l’opportunità di non perdere le risorse acquisite con El Santo; Certo, se avessimo ricavato qualche soldino in più e la partecipazione fosse stata più nutrita, avvertiremmo ancora di più il desiderio di programmare nuovi e tradizionali attività, ma siamo ben consapevoli che a proporre situazioni insolite hai una risposta limitata di gente che non si limita al solito. Allora ancora grazie a tutti i generosi partecipanti! Non solo generosi in pecunia ma, soprattutto in spirito! Il mondo del ciclismo è vasto, siamo felici di ritrovarci con voi, qualche volta, in una piccolissima parte, di quella piccola parte di ciclisti che amano affrontare “situazioni non allineate”.

Ringraziamo i nostri sponsor che, nonostante i numeri a volte un po’ bassi, continuano a credere alla “pratica della bicicletta” e non solo al ciclismo in tutte le sue salse.

Adesso iniziano (e continuano) nuove attività e vi dico una cosa: c’è voglia di misurarsi con mobilità, meccanica, servizi e produzione, senza rinunciare all’aspetto ludico che continuerà! Probabilmente.

Rimane sempre l’invito, rivolto a chiunque, di aderire alla nostra associazione, ricordando che, per essere dei nostri, dovete portare una vostra idea da realizzare, o prenderne una in carico già lanciata….Noi le chiamiamo ciclo azioni.

Alessio

GRAPPA VIOLENTA 2019

Violence Of Distilled Spirits

In poche ore, e una manciata di km TI troverai a dover fare i conti con repentini cambiamenti di condizioni climatiche e di terreno; dalle umide pianure dal clima continentale al clima artico della sommità, passando per quello mediterraneo della costa bassa e per qualche gelida valletta, dove potrai anche osservare rare manifestazioni vegetali, relitto dell’era glaciale, o frutto della tua fantasia provata dall’impegnativa salita. Tutta questa varietà di climi e ambienti, la bassa temperatura, la fatica della salita sul ghiaccio ti darà la pace dei sensi!

Per combattere gli effetti letali alle viscere, che questi cambiamenti climatici e morfologici repentini potrebbero provocare, all’arrivo ci sarà ad aspettarti un buon grappino!

Anche un grappino in cima potrebbe starci; infatti, dalle recenti ricerche finanziate dall’inesistente consorzio internazionale delle distillerie di vinaccia e affini, è stato dimostrato che in fase discesistica, e in condizioni di gelo intenso, il sopracitato liquido alcoolico, se assunto in quantità moderata – poi fai tu – aiuta ad ottenere una cavalcata più fluida, garantendo un pollice virtuale in più di gommatura e aumentando la percezione del “rake” (effetto “Fake Rake”),  permettendo al biker di superare, indenne e senza accorgersene, le lastre di vetrato, visto il rallentamento dei riflessi indotti dall’assunzione. (ATTENZIONE! La ricerca sperimentale è stata condotta sul dritto!)

Questa nuova forma di ciclismo, che unisce gli aspetti più estremi della disciplina nell’arco temporale di una corta giornata invernale, richiama sempre più o meno persone a seconda delle condizioni meteo; Persone felici di provare copiose emozioni nel corso di poche ore, appannaggio, fino a poco tempo fa, solo dei viaggi intercontinentali di piu mesi, e relative banali seccature, tipo forare nel bel mezzo della Paflagonia e non aver pezze.

Tieni dunque pronto il mezzo prescelto, controlla il meteo e pianifica il percorso: l’appuntamento è alle ore 8.30′ al Rock Drop! Si parte tutti assieme alle 9!

TirannoCroSS quarto

Adesso che le robe “serie” sono passate è tempo di esagerare!

Il Presidente uscente affronta il toboga incurante delle esplosioni tutt’intorno!

Al Rock Drop abbiamo aperto un varco spazio temporale e vi ci faremo passare coi vostri ferri— non preoccupatevi; se ne uscite abbiamo l’assistenza psichiatrica postCroSS, ma solo per chi prende almeno tre birre.

Richard perdonaci, ma sta foto di repertorio dove “imprechi” mentre il copertone ti pizzica le dita gelate ci piace assai!

Musica a palla, fumogeni, bengala, macchine del fumo, lucette di Natale sottratte nottetempo a tutto il vicinato (compresi i laserini), petardi inesplosi dall’ultimo dell’anno, fasci di luce, fettuccia elettrificata, ostacoli di fuoco, bancali e gomme vecchie buttati in giro senza una logica, safety motocross e droni impazziti durante la gara…un tracciato un po’ meno feroce della scorsa edizione (niente salitona ripida) per fare in modo che possiate alienarvi come si deve.

Noi ci mettiamo tutto quello che abbiamo! Voi metteteci, se vi piace, la voglia di correre in CX single speed e un costume a UFO! Ah, anche 8 euri …Per l’ingresso in bike park, per l’adesivo dell’edizione, per la birretta post gara,per i numeri,per i premi al miglior alieno, al più luminoso, alla prima e al primo….se saremo in grado di individuarli in mezzo al casino! (contiamo molto sul vostro fair play), e per tentare di ripagare tutte le minchiate tipo petardi, luci ed qualsiasi altra cafonata ci verrà in mente da qui al 19!”

REGOLAMENTO: Si corre per 45′ in mezzo al delirio; vince quello e quella che fanno più giri e il miglior ufo per acclamazione; chi si presenta con i cambi avrà i manettini fascettati.

Villa Albrizzi mette a disposizione una sala riscaldata, pre e post gara, tutta per noi e, naturalmente, il suo fornito bar!

Al termine della gara lotteria finale con premi offerti da Cicli Premier, premiazione vincitori e per i più esagitati un bel po’ di pogo!

Se proprio volete far traboccare il vaso dopo poche ore c’è la Grappa violenta!

ritrovo dalle ore 21 al Rock drop

inizio gara ore 22

Ciclorifugio al parco naturale del Muson

OPERATIVO!

Mi manda un messaggio Giacomo, titolare di Roady Shop; ha trovato un momento per installare la colonnina emergenze meccaniche al parco del Muson, in comune di Loria, sull’ormai mitico omonimo tragitto, che tante allegre scorribande permette a tutti i bravi ciclisti vicini e lontani!

Bella ‘sta cosa!

Da questi giorni d’Autunno, grazie alla collaborazione tra Comune di Loria, CicloAzione APS e Roady Shop potete stare tranquilli e sereni, al Parco Naturale del Muson c’è un piccolo ciclorifugio, dove farsi un boccettino  😉 extra, sistemare un raggio e altro; mettere semplicemente il ferro in cavalletto per lavorarlo con comodo e scaldarvi alla vista del bell’arancio della colonnina…H24! Vi siete dimenticati la camera d’aria? Nel distributore automatico vi aspetta!

Adesso si tratta di inaugurare la piccola ma utile struttura degnamente, con una festicciola di quelle che piacciono a noi, vi faremo sapere; nel frattempo passate a darci un’occhio! E ,se capita, usatelo!

Alessio Zago

ASSEMBLEAAAAH!!!

ciclocantiere in corso

IN OCCASIONE DEL TORNEO È INDETTA, A MAGGIORANZA DEI SOCI, L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA E CONVIVIALE DE EL SANTO GRAVEL

25 NOVEMBRE 2018 – ORE 18 – CON INIZIO APERITIVIZZATO AL VAM BAR E CONTINUAZIONE – CENA Al LIMITROFO AGRITURISMO AL PORTEGO .

O.D.G.

1 ISCRIZIONI A.S. 2019

2 VARIE ED EVENTUALI

3 BILANCIO ECONOMICO

4 ORGANIZZAZIONE PROSSIMI CICLOGIOCHI

5 PROPOSTE PER  EASYTREKKING (OPERATIVE!)

6 IDEE PER GLI SPAZI CONCESSI AL PARCO DEL MUSON E REALIZZAZIONI ESEGUITE

 7 ANCORA VARIE ED EVENTUALI

CENA RISERVATA AI SOCI!

L’iscrizione a CicloAzione ha effetto immediato, costa euri 5 e vale per tutto il 2019! Non vi da particolari vantaggi (tipo lo sconto dello 0,10% sull’acquisto delle braghe) ma, al contrario, vi impegna a realizzare una cicloazione, quella che volete, nel corso dell’anno; da formulare all’atto di iscrizione!

El Santo gravel 2018



A.D. MMXVIII   QVARTA EDITIONE  25 NOVEMBRE 2018 ORE 8 VILLA ALBRIZZI MARINI SAN ZENONE DEGLI EZZELINI PROVINCIA DI TREVISO



El Capitan de Ventura, Premiato socio, Messere Manuele da Padova,  cum  secuente laconica missiva, invita le Signorie Vostre a raccolta per disputare il preclaro torneo:



“Veloce veloce, leggera leggera.
Ghiaia, b-road, sampietrini:
140 km…
…giù per la Brenta e su per il Muson; sempre loro, sempre belli, sempre…!”


M&M’s pic



Niente iscrizioni, versamenti di pecunia obbligatorii et altre diaboliche corbellerie elettroniche indegne; presentarsi all’alba  cum precaricata la giostra del tracciato sul dispositivo prediletto dalle Signorie Vostre. 





Il torneo, tenuto secreto, verrà manifestato tosto a breve et chiunque potrà quivi pascere copiosamente la propria fame di conoscentia del percorso.



Per qualsivoglia questione  che si manifestasse nelle possenti cervella delle Signorie Vostre, graziosamente preghiamo di rivolgersi all’evento bandito su FacciaLibro.



Sotto il link dove scaricare la traccia!

REGOLAMENTO

1 AMA E FA CIO’ CHE VUOI. (S.Agostino)

2 il codice della strada

3 selfie obbligatorio davanti al Santo o alla statua equestre del Gattamelata; da condivirdere immediatamente sulla pagina dell’evento o mandare via mail a cicloazione(at)gmail.com

4 seguire la traccia.

STENDARDO

Ritorna lo stendardo in nuova veste e grande alla bisogna! Il nostro socio xilografo realizzerà 60 stampe su tessuto che saranno disponibili all’asta per chi termina il torneo. Il prezzo di partenza sarà stabilito per ciascun pezzo in base alla spesa netta di realizzazione; Il denaro eccedente servirà per coprire le spese dell’associazione.


https://drive.google.com/file/d/1FltYglv7N2i9MShDa2UMMRp_q60gPZ6L/view?usp=sharing







Glarea pro vobis!

Cansiglio Bike Trail

 

SABATO PRIMO SETTEMBRE 2018

Panoramica provvisoria della traccia; 100km e 3000 m d+ circa

Ci pregiamo di avere, tra gli organizzatori del Cansiglio Bike Trail, un gran bel socio e sappiamo quanto si diano tutti un gran daffare per realizzare una  giornata che, a distanza di 2 anni, ancora è vivida nella memoria dei fortunati partecipanti! Una giornata inoltre di beneficenza, dove, al netto delle spese vive, il ricavato andrà a “Oltre il labirinto” Fondazione per l’autismo ONLUS.

 

Ritrovo e partenza dal bocciodromo di Cordignano, in Via Cazzani, 15.

Partenza alla francese – che per i ritardatari è una manna! – dalle ore 7 alle ore 8!

Arrivo in Baita (griglie roventi & birre ghiacciate) aperto fino alle 23!

Traccia, baci, abbracci e infoplus a tutti quelli che si iscrivono qui!

Occhio che dalle iscrizioni i tosi si regolano per le provviste! Non tirate il pacco! 😉

Evento su fb lo trovi qui!

Belli gagliardi, ci si vede al  Cansiglio Bike Trail!

 

 

Ardosa Long tail fat bike

Ardosa

“Tanta roba in ogni dove!”

Jpeg
Pausa sulla salita al Col dei Baldi da Alleghe

Finalmente superato il fantastico test del Veneto Trail, posso proporre il primo mezzo a pedali realizzato tra associati e finanziato dal sottoscritto.


Nell’imbarcarmi in questa cicloazione avevo diversi obiettivi: realizzare un mezzo capace di trasportare tanta roba senza sbattimenti di borse e borsette, in grado di viaggiare a lungo, di affrontare qualsiasi terreno, per necessità o diletto, sempre cavalcando un mezzo godurioso, e con pesi e costi accessibili, tanto da poter essere utilizzato da qualsiasi ciclista, o rider, minimamente degno di questo nome: mi sembra di avercela fatta!

Ardosa 360°
Da qualche anno osservavo delle long tail fat bike prodotte da artigiani del Nord America ma i costi di importazione risultavano proibitivi e i materiali – principalmente leghe di acciaio – resistenti ma, a mio parere, troppo pesanti; lo scorso anno un gruppo bello grosso dai brand famosi – almeno nella fascia delle bici “fuori dal coro” – ma ben dentro al core businnes – ha iniziato a sfornare long tail fat di serie ed è stato desiderio a prima vista ma, non sono più un adolescente e, anche se magari mi frego la passione, son divenuto un vecchiaccio calcolatore; quindi mi son detto: “ Vecchio mio! Con tutta la brava gente qui intorno che fa telai, ruote e carpenteria metallica, vuoi vedere che non trovi qualcuno disposto a lavorare su un progetto di biciclettona lunga e con le ruote grosse? Magari ti devi sbattere per mesi, magari ti viene, se non meglio, almeno più vicina a quello che chiedi tu ad una long tail, sicuramente più leggera se non più resistente e, forse, si riesce a realizzarla con costi sensibilmente inferiori rispetto a quanto chiedono per quelle belle e pronte!… E magari le saldature le fanno un bel po’ meno ignoranti qui!”.


C

osì una sera di circa due anni fa attraversai il mio piccolissimo e limitato Rubicone e decisi di intraprendere la strada della realizzazione. Iniziai a studiare tutti i modelli disponibili in rete, interpellai gente che ne sa molto più di me e iniziai a disegnare i primi schizzi.


Finalmente con le idee chiare su ciò che volevo, eccomi a rompere le balle a decine di imprenditori. Un “viaggio” lungo e affascinante: parlare nella propria lingua madre con un ampia scelta di interlocutori necessari, nel raggio di pochi km, non è proprio una possibilità che si verifica in molte zone del pianeta! Per farla breve, dopo prove, errori, tentativi, discussioni,rifiuti e pazienza – da parte di tutti – il mezzo ha visto la luce grazie allo spirito pionieristico di pochi interlocutori, che hanno accettato di trasformare delle idee in un oggetto concreto! Naturalmente ho sforato di brutto i tempi previsti ma mi ero imposto di non aver fretta, doveva esser fatto tutto con la massima cura possibile e con il minor impegno finanziario, seguendo il buon vecchio detto autoctono: “Co poco se fa tanto!”.

Ardosa marcia!
Ma basta con le lungaggini, descrivo un po’ la bici!


L’aspetto che caratterizza maggiormente “Ardosa” – il mezzo si chiama così e più sotto ne spiego il perché – è il doppio top tube che, in questo caso, chiamarlo tubo orizzontale è proprio fuori luogo! Questo doppio tubo parte dalla scatola dello sterzo e arriva diritto, come una schioppettata, al forcellino posteriore, senza toccare il “seat tube” che, anche in questo caso, sarebbe inopportuno chiamare tubo verticale, perché verticale non lo è affatto. Questo accorgimento permette di realizzare una sorta di unico lungo carro – al posto dei tradizionali due – garantendo una migliore rigidità laterale che, in alcune bici lunghe, con i carri ben distinti, tende a scemare, quando è stressata da carichi importanti. Certo, se si usa acciaio per carpenteria pesante a traliccio magari il problema non si presenta, ma si hanno diversi chili in più da portare a spasso senza contare che ne risente anche la trazione se si costruiscono due carri e si uniscono a traliccio. Questa del doppio tubo orizzontale mi è sembrata la soluzione meno impegnativa, più economica ed efficace da un punto di vista meccanico; devo dire che anche esteticamente non mi dispiace! Dal punto di vista degli ingombri i due tubi non danno nessun problema alla pedalata, visto il generoso movimento centrale da 120mm di larghezza usato. E’ una soluzione utilizzata per costruire le long tail in bambù di quel geniaccio di Calfee, trasferita in un materiale più resistente: alluminio; per precisione, i telaisti hanno scelto la lega 7020. Questa lega, leggera e resistente, ha permesso di abbattere il peso del telaio e, allo stesso tempo di avere un’ottima resistenza alle sollecitazioni, costa e pesa meno dell’acciaio e…Non arrugginisce…Che, per una bici che verrà trattata male, non è una cosa indifferente! Il telaio alloggia al posteriore un mozzo da 197mm con perno passante da 12mm, un movimento centrale da 120mm filettato per mc interni o a calotte, un tubo sterzo da 44mm per utilizzare indifferentemente forcelle col tubo diritto o conico. L’angolo sterzo non è molto aperto per permettere una ottima portabilità sullo sconnesso lento visto che è un mezzo pensato per portare molto peso e, con tanta roba dietro non si scende a palla! Tuttavia anche le discese veloci – a carico sui 15 kg – sullo scassato sono godibili vistà la grande stabilità regalata dalla lunghezza! Lunghezza che, tuttavia, non pregiudica la manovrabilità sullo stretto! Certo, non è una mtb raccolta ma è sorprendentemente maneggevole, considerata la stazza; imsomma, proprio da farci più che un giro!

Ardosa guada!
Anche per la forcella ho scelto l’alluminio; con le ruote giganti le vibrazioni trasmesse diminuiscono parecchio avvicinando il peso a una forka in carbonio e con una resistenza simile; anche in questo caso il costo e la facilità di manutenzione hanno avuto un peso!

Le ruote pure sono in alluminio! Cerchi Magnus Gipiemme, mozzi Novatech; montate in officina da Premier!
Per la trasmissione ho scelto una soluzione che mi ha sempre convinto; un buon vecchio 2X9! Ampio range di marcia a bassi costi di gestione: se la bici viene usata per quello che serve bisogna cambiar spesso le quasi due catene unite della trasmissione…Avete – no? – una idea di quanto vi possa costare un cambio catena doppia con una 11 v o 10v? Comunque c’è spazio per mettere anche un 10 o 11 velocità al posteriore, se avete tanto denaro da spendere in catene! Con un 2×9 con 20 euri cambi le 2 catene.
Tutto il resto della componentistica è stato acquistato in Cina, a prezzi bassi, valutando pedantemente il rapporto qualità prezzo; un esempio sono i freni meccanici replica dei mitici BB5 che sono costati una sciocchezza e che, con le pastiglie giuste (ho scelto le Soocent semimetalliche con supporto in alluminio), fanno il loro lavoro alla grande, raffreddandosi velocemente! Oppure i mozzi non brandizzati di un colosso Taiwanese presi a maggio in Katai : fanno il loro lavoro e pazienza se non sono rosa pallido, o viola anodizzati: non costano una fortuna, girano alla grande, durano, e questo basta: è un mezzo per lavorare sodo!


Un paragrafo apposito se lo meritano le appendici posteriori! Il lungo portapacchi integrato posteriore con tubi da 22mm offre tanto! Si possono alloggiare 4 borse stagne per le gite avventurose , oppure due bastini in alluminio (ancora in lavorazione) per portarci di tutto!
La bici, completa di borse, pesa meno di quelle sul mercato e costa la metà! Provata su tutti i terreni Ardosa ha mostrato una ottima guidabilità; si avvicina di più ad una MTB che ad una long tail come comportamento e agilità.

Ardosa curva!
Nei giorni scorsi ho provato il mezzo partecipando al Veneto Trail (quest’anno particolarmente duro); nei 550 km e nei 10.000 m di dislivello il mezzo ne ha prese di pappine, portando a casa i 10 kg di materiale integro tra cui: un ukulele e un pannello solare per caricare il power bank. Il mezzo si è mostrato al di sopra di ogni aspettativa. Certo! Non è una bici per andare veloci in salita ma per portare peso su e giù per sentieri va molto bene! Con le gomme a bassa pressione scende dovunque ma il suo terreno ideale sono le mulattiere scassate dove, in discesa, si vola!
Il mezzo, concepito e realizzato sotto il versante sud del Monte Grappa, prende il nome antico che gli abitanti di questa zona davano alla montagna : Ardosa, che condivide la stessa radice di “hard”.

Ardosa ascolta!
Per gli associati è possibile riprodurre il modello, che ha dimostrato di essere in grado di affrontare prove gravose, ha dimostrato resistenza, e ottima propensione alla guida “fun”!

E’ possibile costruire solo il telaio base su misura o modificato per le esigenze dell’associato;
E’ possibile, con una cicloazione, realizzare un mezzo completo con montaggio custom.
Ciclo Azione APS promuove l’uso di mezzi a pedali e la salvaguardia di ogni singolo metro di terreno risparmiato dal cemento; Ardosa vuole essere un piccolo, concreto aiuto a una logica a noi cara: le bici devono adattarsi agli ambienti, non gli ambienti alle bici!

DETTAGLI mezzo in foto

Jpeg
Prima prova tra i boschi di Valli del Pasubio

Telaio: alluminio 7020, peso g.4100
Forcella: https://www.carboncycles.cc/?s=0&c=105&p=1664&tb=002
Ruote: cerchi GIPIEMME
mozzi NOVATEC
montaggio ruote CICLI PREMIER
pneumatici KENDA JUGGERNAUT 60 TPI WIRE

Valvole tubeless per moto
Trasmissione: 2 catene Sram PC971
Guarnitura perno 2 velocità (22 – 32 denti) ProWheel da 120mm
MC esterno BSA ProWheel

deragliatore ant.attacco diretto Microshift
adattatore per MC da 120mm in alluminio, provenienza sconosciuta ma penso Cina.
Pacco pignoni Sram 9v. usato
Deragliatore post. Sram X9 usato

Smanettini” Trigger Sram X9 usati
sterzo: Serie sterzo Risk (va alla grande e non si rischia! 🙂
pipa e manubrio Wake (nomi assurdi ma roba buona!:-)
seduta: Reggisella carbonio usato
Sella Net
freni: pinze meccaniche replica BB5
pastiglie semimetalliche con supporti in alluminio

rotori frlottanti da 180mm
leve freni FR5
Peso bici completa senza borse: 17 kg.
Con pneumatici Juggernaut Pro 26X4” 120 TPI il peso si riduce a 16,3 kg: per allestimento Trail e non per lavori di trasporto pesante sopra i 15 kg.
Carico massimo ancora da verificare (lasciatemela godere un po’!), fin ora c’ho portato 20 kg più il mio peso anche giù dal 105 (Monte Grappa) a tutta! 120 kg tra roba e me, e nessun problema! Per la bici!

Questa pagina sarà aggiornata non appena verrà completato il basto in alluminio!
Per info più dettagliate scrivete a cicloazione@gmail.com
Alessio Zago per Ciclo Azione APS

36387692_2162764157343872_7033262942975950848_n

Assemblea ordinaria di giugno

Per martedì  12 giugno, come da Statuto, è autoconvocata l’assemblea ordinaria mensile di  Ciclo Azione, che si terra all’officina del Rock Drop con inizio alle ore 19.30′.

O.d.G.

1 bilancio economico;

2 andamento officina;

3 piani per l’Estate;

4 varie ed eventuali.

Di martedì la struttura è chiusa; invitiamo i soci a contattare il Presidente o il Vice per accedervi.

Pace e prosperità!