VENERDÌ POMERIGGIO

Il fine settimana perfetto è quello che sta per arrivare!

Ah! Meraviglioso venerdì pomeriggio di sole autunnale! Non son sempre mica bombe d’acqua! Perchè diavolo andare a prendere la parte giovane della famiglia, nelle varie istituzioni assegnategli, senza unire l’utile e il dilettevole? Vediamo…Devo fare 4 cose (vabbé, devo farne una botta di cose, ma è venerdì pomeriggio, possono aspettare fino a lunedi quasi tutte.)…Accontentare la parte più anziana dell’attuale famiglia acquistando al mercatino a km zero del radicchio variegato, tassativamente al banco di quello che viene dalla bassa trevigiana (consigliatissimo dal club delle nonne!), andare a fare la spesa di verdura bio alla fattoria di Sant’Eulalia, e non al mercatino, altrimenti il giro è troppo corto; prima ancora, recuperatre il primogenito all’asilo, portando a spasso il secondogenito non ancora duenne. Moglie al lavoro con possibilità di interferire nelle scelte pari a zero, voglia di fare una pedalata…prendo il Big! Cos’è il Big? E’ un triciclo! Non vi sto ad annoiare sulle sue caratteristiche…Per adesso vi basti il nome e il fatto che l’ho sognato per anni! Porto anche la Berta? No dai, sono altri 25 kg di cane, non esageriamo!

Ore 15.50′ bimbo piccolo cinturizzato, ore 16.03′ bimbo grande recuperato! 15 minuti di altalena nel  kindergarten e di cioccolatini con più latte e meno cacao manco l’ombra! Ho dimenticato la merenda! Frego due mele avizzite dal cesto della frutta avanzata dal pranzo del lunedì e, mentre sgranocchiano, parto con i pargoli alla volta di Sant’Eulalia, che per arrivare c’è ancora un po’ di quella campagna che tutti i Veneti invidiano ai Trevisani…campagna in salita, che punta dritta al Grappa. Tra il mio peso, quello dei bambini e quello del mezzo siamo sui 150 kg da portare per una pendenza iinvisibile e carogna, roba che quando scendi, con quel peso, fai i 40 all’ora senza toccare i pedali  ma i freni si! Altrimenti vai anche più forte! Quando sono arrivato in fattoria?…E che ne so? Persa la cognizione del tempo (quanto mi fa bene!) fino a quando me l’ha fatta ritrovare repentinamente la mia consorte, una volta giunto al termine della scorribanda in triciclo con i miei piccoli complici!

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Peperoni, radicchio, capucci, verze, cavoli, finocchi, patate e cipolle, preso tutto e speso meno che al Tonsanto! Si si, a casa facciamo la Ratatuja come il topino! Al ritorno si vola in discesa e fa anche un po’ freddo..e non sia mai che vado pedalando senza almeno un tratto con il valore aggiunto della privazione del manto di bitume…svicolo per la Piovega all’altezza dell’Oasi di San Daniele e mi dirigo verso Liedolo con i due giannizzeri che traballano sulla panca…col triciclo è molto fico fare le curve un po’ veloci… stile sydecar! Nel frattempo di merende neanche l’ombra! I due piccoli dell’orda in triciclo annaspano nella borsa della spesa, uno pesca un piccolo finocchio e comincia a sgranocchiare…L’altro prende un melograno e imita il fratello: se la donna vede quello che sta mangiando il piccolino mi fucila sul posto! Che meraviglia! Un mio amico direbbe “Libertè toujours”, dal sarcastico motto stampigliato sulle bionde d’oltralpe. Eccoci al mercatino del KM zero. Nascondo il borsone di verzura sotto la panca del Big…non vorrei mai mi accusassero di estremismo radical…in fin dei conti… a fare il presuntuoso…le uniche verdure integralmente a km zero in quel mercato sono quelle che trasporto io, le altre sono a km pochi! Prendo il radicchio sublime, nel frattempo uno vede i biscotti del forno a legna e l’altro le fragoline di serra…massì è venerdì! Queste cose le posso pure fare…mica c’ho la macchina che mi mangia mezzo stipendio! E ho ancora un piccolo stipendio!  E poi…è solo ancora  venerdì, le previsioni n2013-10-18 17.05.33on sono malaccio, si preannuncia un fine settimana coi fiocchi, forse il migliore da quando sono nato e no;  nessuno ha preso la bronchite!

MARTEDÌ

Portare tutto quello che pensi possa servire…niente di più!

 

Puoi anche avere una bici speciale, che ti permetta di trasportare il materiale che ti serve ma, in ogni caso, la macchina viene sempre azionata dai tuoi muscoli! Non ci sono storie, per quanto capienti siano le borse della tua bici dovrai essere essenziale per evitare di compiere lavoro per nulla.

Ute carica 2

Caricare una long tail – si chiamano così le bici lunghe ideate per portare molto, pesare poco ed essere maneggevoli quasi come una mtb – non è esattamente come sbattere il materiale nel bagagliaio dell’auto: mentre carichi pesante devi valutare bene la disposizione dei pesi e dei volumi per evitare sbilanciamenti poco simpatici da avvertire durante la marcia in statale. Quando vedo sul web tutti sti bell’imbusti che vanno in bici e ne decantano i vantaggi mi sento una schifezza…Sono sempre belli freschi, quasi sempre hanno una bici minimalista sotto il sedere – una fissa o una “vorrei ma non posso” con il cambio interno al mozzo, non si portano dietro nulla, nemmeno un fagottino sulla schiena che denoti un impermeabile di nylon…secondo me, scusate se lo dico, ma fanno un po’ finta! Nella vita di tutti i giorni io porto roba e creature avanti e indietro, col sole o con la pioggia…E non faccio il corriere, nemmeno l’autista dello scuolabus! Almeno uno zainetto ce l’ho sempre con me! Comunque, tornando al CARICO, me ne vado al lavoro bello pesante oggi e, al ritorno, mi fermo a fare scorta di birre (almeno 2 cartoni da 24 lattine da mezzo; prima che aumentino i prezzi, come si vocifera in giro (che vuol dire “come si posta nel web”).

Un viaggio due servizi…Eccerto che mi ricordo…ho tutto il tempo e la tranquillità per farlo, una volta in sella!

LUNEDÌ MATTINA

Sorridi a bocca chiusa, la pioggia spesso è acida!2013-10-07 10.49.34

 

Un lunedì mattina non può che iniziare con la pioggia! Le innumerevoli solatie mattine del primo giorno della settimana, che magari si sono susseguite ininterrotte per mesi, diventano un vago ricordo d’infanzia dopo due lunedì consecutivi di pioggia! Per fortuna che al lavoro andrò in bicicletta! Quelli che vanno sempre in auto la maledizione la portano sempre con loro, con la pioggia tutto è ancora più rallentato e caotico: invito tutti ad una preghiera per questa gigantesca categoria di persone prostrate nello spirito e nel corpo, che presto dovranno trovare un modo alternativo per muoversi, lo dovranno fare repentinamente, senza risorse e per forza….e allora non sarà piacevole!

Quelli che proprio non capisco sono i ciclisti del sole, quelli che, se piove, prendono l’auto; oppure gli sportivi, che il giorno prima sono stati immersi nella palta, al freddo, per una gara di ciclocross, che si sono beati di questa voluttà e di cui, il giorno dopo si privano!

Con la pioggia e con un minimo di attrezzatura – che non sto qui ad elencare per non offendere l’intelligenza degli eventuali lettori – spostarsi a pedali diventa ancora più conveniente. Nei giorni di pioggia il traffico aumenta vertiginosamente, il lunedì poi, dove tutti hanno in mente grandi progetti per il futuro della settimana lavorativa, schizzare tra asfalto bagnato,lamiere veloci e telonati schioccanti al vento, ti fa arrivare al lavoro raggiante! Anche questa mattina non ti hanno ucciso! Sei arrivato prima di chiunque mantenendo costanti spazio e tempo! Entrare nella gabbia di matti dove lavori, inguainato nei tuoi indumenti waterproof stillanti e con sotto braccio il casco ti fa sentire un novello San Giorgio… che hai voglia un solo drago!

Strap! Zip e swish! Metti tutto ad asciugare in un angolino che ti sei ricavato e sotto sei asciutto! Solo se le cataratte si sono riversate sopra di te o i km sono molti sei un po’ bagnato ma, anche in questo caso, l’asciugatura sarà rapida se non ti vesti come Barbie o Ken!

Io faccio uno di quei lavori dove capita di avere dei “buchi”, penso sia comune a tanti lavori, anche se vuoi non puoi lavorare per mille problemi…l’ho detto, è una gabbia di matti (nel senso buono eh eh!)! Allora lascio tutti, mi inguaino di nuovo e vado a farmi un caffè in centro…è così rilassante il centro nei lunedì piovosi!

Si, lo so, con l’auto avrei potuto fare tante cose, si, immaginare di poter fare la spesa, passare per casa a scaricarla, portare il cane dal veterinario e passare in posta, si, prima di tutto ti fermi in posta, diamine siamo o no efficienti ? E’ il primo posto che incontri lungo la tua road map! Allora cerchi, per l’eternità, fatta di 8 minuti di improperi nei confronti di centinaia di nullafacenti che hanno l’auto ma non la smuovono mai dal suolo pubblico, e non lasciano lavorare la gente che lavora lavornado bene, un parcheggio. Finalmente un mentecatto se ne sta andando con lentezza inenarrabile, parcheggi, percorri i 30 metri che ti separano dall’ufficio del fottuto telegrafo maledicendo la pioggia che bagna la terra, entri e ti trovi ultimo di una massa di silenziosi e agguerritissimi pensionati che non hanno tempo da perdere, guardi la macchinetta gialla dispensatrice del bigliettino che sta virando sul verde! Torni sui tuoi passi ed è già passato anche il punto di non ritorno temporale…con un senso di frustrazione che ti accompagnerà, nel migliore dei casi , anche per tutto il soleggiato martedì, torni a prendere il tuo bolide e un piede su una pozzanghera ti farà smaniare fino a quando, all’ingresso della gabbia, ti ricomporrai…i matti, si sa, fingono tutti di essere persone affidabili e serie, sopportano pure calzini di filo di Scozia fradici fino a sera!

Invece, in realtà sono in bici e piove, non posso fare un cribbio! Vado a farmi un caffè (!!??), qualche posticino intorno, un po’ meno triste, lo si trova sempre.

Il lunedì mattina, andare al lavoro, sotto la pioggia in bicicletta…Gli schiavi del motore le prime volte ti guardano sconvolti, poi ti ignorano masticando amaro…Arrivi col sorriso e col sorriso te ne vai; ti aspetta ancora una bella pedalata fino a casa! Almeno 20 minuti di relax, non 5′ dentro una bara con la musica…con un motore, quando hai fretta, arrivi sempre troppo tardi e quando vuoi prendertela comoda arrivi sempre troppo presto.

A Lunedì pomeriggio!

Alessio Zago

DOMENICA MATTINA

Affari al mercato di Crespano

Kona Ute e Nihola Big parcheggiati al mercato di Crespano
Kona Ute e Nihola Big parcheggiati al mercato di Crespano

Alla Domenica mattina a Crespano del Grappa c’è il mercato.

Inforcare i nostri mezzi a pedali, caricarci la prole e partire per questo paese sotto l’Ardosa, fare la spesa, e magari prendere messa se arriviamo in tempo, è sempre un piacere, anche quando il cielo non promette bene…basta essere preparati anche all’eventualità di essere strigliati da un acquazzone.

Se venite da sud, o da occidente, una volta raggiunto Liedolo il paesaggio diventa di una dolce bellezza che ti viene da piangere, pensando che fino a pochi decenni fa tutta la regione era, se non così bella, almeno simile! La strada è in leggera salita, che diventa pesante se ti porti nel mezzo o tiri anche 40 kg di figliolanza più gli accessori vari: un’ottima alternativa all’allenamento del ciclista con moglie abbastanza sportiva e figli non ancora cresciuti e impazienti.

Una volta arrivati si capita in un mercato di vastità considerevole, affollato da tutte le genti che in questi anni abitano quella parte di Pedemontana: Veneti e Italiani foresti, Europei della zona dei Balcani, Africani, Asiatici e anche rappresentanti delle Americhe…eppure qualche turista anglofono! Ho sentito alcuni “mugunare”, ma io lo vedo qui il Veneto! Una entità di genti e territorio, da sempre costretta in istituzioni che accetta per buon vivere ma non fa sue per superarle, che ha percorso decine di secoli, mantenendo una identità fluida, inclusiva e aperta, che ha assistito all’avvento e al disfacimento di istituzioni potenti e longeve …Sarà pure un Veneto bottegaro e mercantile, che non guarda in faccia a nessuno e fa affari con tutti…Ma da qualche parte bisogna pure partire; l’interesse personale o di gruppo ha sempre tenuto al riparo i nostri antenati dallo stupido razzismo che tanti danni ha fatto negli ultimi decenni da ste bande. Quando sono a Crespano, la Domenica mattina, mi pare di stare nell’antica Adria, quell’avamposto commerciale verso la selvaggia Europa qualche millennio fa, dove assieme vivevano Veneti, Etruschi, Greci, Celti e – lo testimonia il Museo Nazionale Cittadino – per moltissimo tempo, i pezzi di metallo più pericolosi in circolazione furono gli spiedi.

Partite una Domenica mattina alla volta di Crespano in bici con tutta la famiglia!

Non aspettate sempre le biciclettate organizzate per muovere quello che non scrivo altrimenti il pezzo mi scade!

Andateci con  calma e arriverete felici; sarete nel migliore degli stati d’animo per godere la vicinanza di gente vera, da tutto il mondo…E si fanno anche ottimi affari!

Alessio Zago

SSWC2013 senza marce e senza gente che si prende (troppo) sul serio

Esattamente un mese fa si è tenuto, sotto il Gran Paradiso, il Campionato Mondiale di Single Speed!

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Mai avrei pensato di partecipare a delle competizioni di MTB pur andandoci, in MTB, da quando le chiamavamo Rampichini!

Da pochi mesi mi sono avvicinato a questa disciplina che prevede di “viaggiare” in monomarcia o, come dicono gli anglosassoni, almeno quelli sboccati…ad una sola fottuta velocità.

Di primo acchito sembra una stupidaggine ma se provi, anche una sola volta, ti accorgi del contrario…se ora dovessi tenere una sola bici per le uscite di solo divertimento, e sono molto tentato… Terrei la SS!

Ma ritorniamo ai campionati mondiali che si svolgono sotto la sigla SSWC (Single Speed World Championship) seguita dall’anno corrente. Non vi sto a raccontare che razza di banda di matti che ho incontrato; preferisco soffermarmi sulle mie sensazioni da neofita… E la sensazione più grande è quella di stare sereni e in pace con il mondo intero, curioso per una competizione, non vi pare? Sicuro, una gran parte dei trecento partecipanti da tutto il globo erano, e sono, degli ottimi rider, ma tutti rilassati (figuratevi poi quelli molto meno bravi e quelli a zero tecnica e poco allenamento come me)e recettivi solo nel godere appieno una festa di tre giorni che ha trovato il culmine in una gara dal percorso fantastico! Orario di partenza? Quando tutti sono pronti! Trovi la bici senza la ruota anteriore e ti accorgi che metà dei partecipanti, hanno lo stesso problema…uno scherzo degli Inglesi! Sono tutte ammucchiate in fondo al prato!

Resti indietro durante la notturna con il faretto rotto, ti prenderanno per il c… per il resto dei tuoi giorni ma chi se ne frega…ti aspettano!

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Arrivi al primo ristoro, dopo averci dato dentro di brutto e trovi una bella Pils da mezzo…obbligatoria e gradita.

E se ti capita di vincere … un bel tatuaggio sulle chiappe…e gli altri …tutti secondi!

Senza cambi sei un bel po’ meno macchina e molto più…bestia!

Andatevi a vedere qualche video e qualche foto!

Fate i bravi!
https://vimeo.com/74196095

https://vimeo.com/74258330

http://www.youtube.com/watch?v=CsW2evtB_oc&feature=youtu.be

https://www.facebook.com/pages/SSWC-2013-photos/

Joelette

In quante famiglie, classi scolastiche e altre istituzioni, dove sono presenti persone con difficoltà negli spostamenti autonomi, si rinuncia ad uscite nella natura o, semplicemente, ad una passeggiata in ZTL. Esistono mezzi meravigliosi per muoversi tutti assieme, dappertutto, senza motori! Uno di questi mezzi è la Joelette; il nostro primo obiettivo! Aiutaci ad acquistarne, le metteremo a disposizione delle istituzioni e delle famiglie che condividono le loro giornate con persone che non sono in grado di camminare o di andare in bicicletta autonomamente!

 

 

Sito ufficiale e pagina Facebook della Ferriol Matrat, azienda produttrice della joelette, carrozzella da fuori-strada per disabili. 

 

 

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Piano… Per Bassano 2013, pedalata nella settimana europea della mobilità sostenibile

Tuttinbici Fiab – Il 2254866_200 settembre a Bassano del Grappa si svolgerà una biciclettata cittadina, intitolata Piano… per Bassano. Con l’intento di sensibilizzare i cittadini all’uso della bicicletta, di riscoprire il piacere di utilizzarla e di valorizzare i tanti significati della mobilità senza motore, un gruppo informale di cittadini, sostenuto da Tuttinbici – Fiab e da molte associazioni locali, si è attivato per realizzare un evento di forte impatto per la collettività.

A muoverli è il desiderio di abitare una città con un’impronta ecologica più leggera, in cui tutti coloro che si spostano possano godere degli stessi diritti e della stessa sicurezza.

A sposare le motivazioni dell’evento è il Comune di Bassano del Grappa che ha concesso il patrocinio, assieme all’Azienda Sanitaria Ulss 3. Sono molti inoltre gli sponsor locali che sostengono la manifestazione.

La partecipazione e il sostegno alla biciclettata diventano quindi un segno d’interesse verso una mobilità attenta alle esigenze di tutti i cittadini, compresi i bambini e i ragazzi, gli anziani e le persone diversamente abili affinché tutti possano muoversi in sicurezza, anche senza motore.

La mobilità sostenibile e, in particolare, il ciclismo urbano, se opportunamente sostenuti e incentivati, possono diventare un forte strumento di sviluppo del tessuto economico locale, attraverso la promozione del cicloturismo, attualmente in fortissima crescita in tutta Europa. Esso si traduce rapidamente in ricchezza diffusa per i territori attrezzati a gestirlo in modo adeguato.

La biciclettata è dunque un ponte che vuole collegare le istanze di cittadini sensibili e attenti al futuro con quelle di chi si occupa della salute pubblica, delle attività produttive, della politica e dell’amministrazione della città fino ai singoli quartieri, strumento fondamentale per il passaparola e per il coinvolgimento diretto della popolazione.

Domenica 22 settembre l’appuntamento è per le ore 9 al Parco Ragazzi del ’99. Dopo le iscrizioni e i saluti istituzionali si parte per il percorso che è semplice e si svolge su superfici e pendenze adatte a qualsiasi utenza, attraverso la città di Bassano. A metà del percorso è previsto un ristoro presso il centro ricreativo di Quartiere Rondò Brenta, mentre l’arrivo con ristoro finale è previsto per le 13:30 al Parco Ragazzi del ’99.

La quota d’iscrizione è di 4 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini fino ai 14 anni e comprende l’assistenza meccanica in caso di necessità, due ristori e l’estrazione di numerosi e ricchi premi alla fine del percorso.

Il percorso è messo in sicurezza presso gli attraversamenti critici. L’organizzazione consiglia l’uso del casco e del gilet ad alta visibilità.

In caso di pioggia la manifestazione si terrà domenica 29 settembre 2013.

Fonte: bassanopiù.com