RadioCorsa…la cronaca della CRITICAL RACE di Marzo

Serata perfetta di inizio Primavera, pochissimi i local, per fortuna arrivano in tre da lontano, in bici, e allora la gara inizia! Ripeto le regole dentro le austere mura del castello – fuori, sul terraglio, il primo tiepido venerdì sera della stagione impazza, in un carosello di automobili in cerca del parcheggio che non c’è. Localizzare i chek è facile, tutti si dileguano velocemente e RadioCorsa inizia a gracchiare…Già qualcuno è arrivato al ponte pedonale sulla ferrovia ma non è il punto A!

Situazione in via Angarano?

Qualcuno a manetta giù per Vicolo Gamba sta già attraversando il Ponte Vecchio…Ma non è il punto A!

Il punto A è alle Poste e li non si vede ancora nessuno….Ma per poco! Ancora una manciata di minuti e qualcuno ha già completato la sequenza A-B-C…Adesso iniziano le ripetute, veloci come il vento, i ragazzi da fuori recuperano….almeno così comunica RadioCorsa da zona New York. Il tempo vola in gara, i 45 minuti sono passati; un sms a tutti gli uomini e le donne dell’organizzazione: STOP BOLLINI – RIPETO – STOP BOLLINI. QUESTA NON È UNA ESERCITAZIONE.

Ad essere in pochi c’è un vantaggio: tutti vengono premiati!

Il primo classificato, con ben 5 giri completi, del posto, cavalcando una turistica da 28” geared, sceglie il copioso cesto di frutta e verdura offerto dal negozio in Viale Venezia “Il Grappolo”.

Il primo classificato tra i “foresti”, con una full da AM, e secondo assoluto, si aggiudica una meravigliosa soppressa, offerta dalla macelleria Guglielmini di Mussolente.

Mezzo punto, la bottiglia di aperitivo offerto dalla distilleria dei F.lli Brunetti, al più veloce che ha affrontato i sali scendi della cittadina con la fissa. Due dispenser di nastro adesivo, in plastica ecologica con tanto di nastro adesivo trasparente, offerto dal negozio di ferramenta e colori “Scotton & Bordignon” di Spin, agli altri due partecipanti(terzo assoluto con una turistica geared e quinto con una fissa) noti esponenti, chi in loco, chi fuori, delle loro nobili azioni!

Volevate i nomi? Questi circolano solo a voce, Santi Numi, sempre di gara clandestina si tratta!

Foto e bevute di rito; l’arcigno mastio di Ezzelino ricorda bevute di compagni d’arme e pensa (ma può pensare un mastio?) “Da un toco viàni no fazeva festa qua drento!”

Gli amici foresti riparte pedalando con gran pacche sulle spalle alla volta de Castello (de Godego) e i local + foresti in esilio, si fermano in un noto locale cittadino, a terminare la serata con la famigerata staffa.

Già in cantiere la CRITICAL RACE di mezzo; quella di Aprile, completamente diversa! Speriamo di incontrarVi di nuovo, partigiani della bici libera, e speriamo che qualcun’altro risponda all’appello: più bici girano impazzite e più gradevole si fa la faccenda…! Tra qualche giorno regolamento e modalità di gioco…che ci vuole una certa dose di serietà per divertirsi davvero!

La raccolta punti per il CAMPIONATO non ve la spieghiamo su questi canali.

Grazie ai quattro amici soci che hanno presidiato (e appiccicato bollini) ai tre chek; grazie all’amica simpatizzante, anche lei impiegata ai chek, All’amico fotografo che alla fine non fotografa per mancanza della giusta luce(!) ma approfitta per vedere una amica a Bassano (che razza di Parac…!) e all’altra amica che ha avuto un improvviso impegno, ma alla fine si è vista con l’amico fotografo.

Un gigantesco grazie alle istituzioni che non sapevano nulla della gara e non hanno dato fastidio, e alle ditte che, pur riconoscendo il basso valore pubblicitario dell’evento, hanno contribuito con generosità a mandare a casa “onti” (contenti) tutti gli atleti.

Il Grappolo”, frutta e verdura, Viale Venezia 44, Bassano;

Macelleria Guglielmini, Via pio X 12, Mussolente;

Scotton & Bordignon, Ferramenta e Colori, Via Spin 17, Romano d’Ezzelino.

LE FOTO DELLA GARA SU FB, CERCA cicloazione!

CRITICAL RACERS
CRITICAL RACERS

CRITICAL RACE

CRITICALRACE

Gara ciclistica a tempo, non protetta, in ambiente urbano, che consiste nel raggiungere, velocemente,  tre punti, in sequenza A-B-C, all’interno del perimetro cittadino; una volta effettuata una prima sequenza avrete a disposizione  il tempo rimanente per effettuarne quante più possibili, sempre nell’ordine A-B-C.

Al momento della partenza potrete aprire la cartina che vi verrà consegnata poco prima;  individuerete i tre punti da raggiungere, preventivamente segnati, ne sceglierete uno e partirete, sperando di aver scelto bene! Se la Vostra scelta cadrà, ad esempio sul check B dovrete dirigervi verso uno dei due punti rimasti.  Nel caso, dopo un’altra corsetta, vi troviate di fronte al check C…Avrete finalmente individuato il primo punto della sequenza! Ma potrebbe andarvi di lusso e arrivare direttamente al check A al primo tentativo…In fondo sono solo tre! Una volta scoperta la sequenza sarà tempo di correre e, nel frattempo,  tracciare  il circuito più veloce che vi porterà a fare quanti giri possibili.

La fama e la vittoria  a chi avrà la maggior frequenza di sequenze A-B-C, sul tubo orizzontale del telaio della vostra bici (faranno fede le sequenze di bollini attaccati al top tube e si, potrete levarli facilmente una volta terminata la gara ma, forse, non lo farete!)

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Il tempo di gara dura 45′; allo  scadere del tempo, raggiunto un qualsiasi check,verranno registrate le sequenze di ciascun concorrente presente. Tutti i concorrenti ritorneranno alla partenza, dove avverrà la premiazione dei più veloci e fortunati.

REGOLAMENTO indifferibile

1 Siete gli unici responsabili di voi stessi.

2 Rispettate il codice della strada.

3Mezzo in ottimo stato, con luci funzionanti!

RITROVO PRIMA DELLA GARA, DALLE 21 ALLE 21.20′, INIZIO GARA ORE 21.30′

La partecipazione prevede un contributo volontario in natura (portè almanco do bire!) e uno obbligatorio in denaro…DUE EURI.

Allora, siete pronti per iniziare a prendervi la strada che vi serve?

Per gli sponsor e i premi… ci stiamo provando!

THINK GLOBAL, RIDE LOCAL

Cari rider!

Bello iniziare così! Quado mai vi hanno appellato in questo modo?

E quando mai alla parolaccia Inglese si è associato l’aggettivo plurale “cari”?

Di solito, negli articoli del settore, venite blanditi con altri aggettivi,  più aggressivi, più avventurosi… lasciamoli fare….

Ci siete cari  perché ieri sera avete gareggiato  e giocato sotto una pioggia battente,  non eravate in molti (le condizioni meteo selezionano parecchio) ma c’erano lo stesso bici di tutti i tipi; vi abbiamo visti arrivare uno ad uno, sorridenti, bagnati e contenti della serata…Almeno ci è sembrato.

In ogni caso questo è un blog e saremo felici di avere le Vostre impressioni!

Non servono grandi organizzazioni, viaggi e grossi impegni economici per realizzare una gara e per parteciparvi, almeno a livello locale!

Mandate le Vostre foto a cicloazione@gmail.com, le inseriremo nell’articolo.

Continueremo a proporre gare e giochi,  per Bassano e zone limitrofe! A Presto!

CicloAzione ringrazia L’Hostaria alla Pergola, per il supporto in corso gara e per le premiazioni finali all’asciutto!

CicloAzione ringrazia Moretti Sport per i premi messi a disposizione con larghezza!

8volante! Informazioni e regole.

ottoregoOTTOVOLANTE!

 

OTTO FEBBRAIO

 

OTTO SCATTI

 

OTTO MINUTI TRA UNO SCATTO E L’ALTRO

 

OTTO PER OTTO FA SESSANTAQUATTRO MINUTI DI TEMPO MASSIMO

 

8 FEBBRAIO 2014, Bassano del Grappa, Parcheggio Santa Caterina.

INIZIO ISCRIZIONI ORE 21; INIZIO GARA ORE 21.30′ (+ o -).

 

COSTO ISCRIZIONE 2 BIRRE + 2 €

PORTARE UNA MACCHINA FOTOGRAFICA O UN TELEFONINO CHE FA FOTO CON IL FLASH E, SE VOLETE, UN CRONOMETRO.

regolamento

1

CicloAzione non è responsabile della vostra sicurezza.

Siete gli unici responsabili di voi stessi.

2

Rileggi e assicurati di aver ben capito la regola 1.

3

Rispettare il codice della strada.

4

Vincono tutti i partecipanti che in 64 minuti riescono a portare all’arrivo le 8 foto, in formato digitale, indicate nel foglio di gara.

5

il premio consiste in imperitura fama e in probabili gadget, più o meno, ciclistici…Se facciamo a tempo a trovare qualche sponsor prima della lieta data.

6

E’ vietatissimo l’uso di qualsiasi fottuto motore, consigliamo una bicicletta.

7

la quota di partecipazione è di due euro (la somma raccoltà servirà ad organizzare un altro gioco) e due birre per una bevuta in compagnia al termine della gara; se non ti piace la birra porta qualcosa per te, ma non dimenticare le due birre.

8

Partecipando all’ Ottovolante dichiarate di averne compresa la difficoltà e di ritenere di essere in condizioni fisiche adeguate a sopportarne lo sforzo e gli eventuali disagi dovuti a meteo, difficoltà di orientamento, inconvenienti meccanici, necessità di abbandono ecc. ecc. l’ARRIVO RIMANE OPERATIVO FINO A 30′ DALLO SCADERE DEL TEMPO DI GIOCO.

Buon divertimento!

FORSE

Poco più di due mesi fa abbiamo lanciato FarmaCiclo: nessuno ne ha usufruito. Un centinaio di locandine lasciate in tutti gli studi medici della città, ore di anticamera per presentare il servizio di volontariato ai medici di base, tutte le informazioni necessarie fornite ai servizi sociali…Zero.

Sicuramente abbiamo sbagliato, sbagliato forte da qualche parte; vediamo un po’!

 

Forse è un sevizio di volontariato inutile; magari il tessuto parentale ed amicale delle persone non è così deteriorato come ci vogliono far credere ed anche il più reietto dei bisognosi ha chi gli da un aiuto…in questo caso contentissimi di avere fatto flop: il servizio non serve tutti hanno qualcuno pronto ad andare dal medico e in farmacia in loro vece.

 

Forse un servizio in bicicletta è ritenuto un servizio poco affidabile; ebbene si! Gli anziani di oggi sono cresciuti e invecchiati con il mito del motore, forse.

 

Forse ai Servizi Sociali non si fidano di chi si propone volontariamente: nessun feedback da parte loro.

 

In assemblea ne abbiamo parlato a lungo e siamo arrivati a questa conclusione:

 

Forse non sono i medicinali, e quelli che li portano, a mancare; forse ci viene meglio portare un cartone di birre!”

 

Qualcosa da aggiungere? Ben venga!

 

Due ruote non bastano? Ecco il primo video, senza grafici e cifre, scovato in rete.

Per produrre un clip di risposta ci metteremo un bel po’ di tempo, intanto guardatevi questo,  sembra fatto apposta!

Ma prima il video della pubblicità dell’auto:

Ecco una risposta dal Canada

Ci vediamo Venerdi 13  all’Urban Center di Bassano, per la presentazione – gara – festa di CicloAzione!

Quando due ruote non bastano… rispondiamo alla pubblicità che segna il sorpasso della bici sull’auto.

Da un po’ di tempo a sta parte la bicicletta sta vivendo una nuova stagione nella quale è percepita non solo come mezzo efficiente e pulito ma anche come oggetto simbolo di uno stile di vita invidiabile.

L’industria automobilistica da sempre punta alla nostra sfera emotiva, non potendo di certo puntare molto sull’aspetto razionale del mezzo ma, ancora di più, sapendo perfettamente che non c’è razionalità che tenga di fronte al desiderio.

La potenza di persuasione dell’industria automobilistica lascia in cantucci defilati cifre e dati nella comunicazione con i potenziali clienti; evoca paesaggi mozzafiato, città ipertecnologiche con viali pieni di pedoni che ammaliati guardano passare l’unica auto in circolazione, donne inarrivabili che accarezzano il volante di un gigantesco gippone addomesticato: l’elenco sarebbe lunghissimo e comunque riassumibile in questo: emozioni, e di tipo viscerale per giunta.

La sfera del desiderio e delle emozioni, nel campo della mobilità, non è più, da qualche tempo a questa parte, il regno incontrastato del motore a scoppio perché, a mio avviso, una parte di quello che chiamiamo – generalizzando ampiamente – ambientalismo, ha messo da parte, a sua volta, la razionalità dei rompiballe e punta diritto alla pancia della gente.

Una parte ancora molto esigua dell’ambientalismo – nemmeno riconducibile forse ad esso – che tuttavia convince molto più di inoppugnabili testi scientifici prodotti negli ultimi 40 anni da prestigiose associazioni, fondazioni, circoli e organismi internazionali pluriaccreditati, ha colto finalmente la lezione: “ La sopravvivenza non interessa concretamente l’anima umana; la risposta del cuore è glaciale”i ; messa da parte la razionalità puntano sull’emozione: andare in bici è la distinzione in mezzo ad un mare di lamiera, rischiare tutti i giorni la vita sulla strada in bici è molto più divertente che rischiarla in auto, giocare con la bici è una promessa che si mantiene ogni giorno e che lascia basito l’automobilista impotente nella sua auto che gli può dare solo suoni o immagini virtuali…Per farla brevre un ciclista per strada nell’ora di punta inizia ad essere percepito anche dagli automobilisti come uno con le palle…con più palle! Se poi è una donna che zigzaga tra gli interstizi metallici dei massificati questi cominciano a farsi due domande sulle promesse emotive ampiamente non mantenute dal mezzo che stanno conducendo.

Ed è un segno dei tempi che stanno mutando se un brand, notoriamente con poco appeal, si rivolga proprio a quella massa di persone che inizia a valutare il fatto che forse si può fare a meno dell’auto, quei ggiovani maschi che, un po’ per necessità, un po’ per convinzione, potrebbero prendere in seria considerazione l’idea di non possedere un’auto e continuare ad usare la bici anche, perchè no, per presentarsi ad un primo appuntamento. Il brand alla ricerca di clientela ggiovane, in cerca di rivalutazione e con la linea teutonica, ti dice, con la grammatica delle immagini: Attento ggiovane maschio italico! Anche il più fico dei ciclisti televisionati va ignominiosamente in bianco nei suoi approcci sessuali presentandosi in bicicletta. Non ti occorre una fuoriserie, nooo, basta una nostra auto che i tedeschi hanno reso simile alle loro! Ecco l’happy end, i due che se ne vanno veloci a bordo del nostro bel mezzo alla tua portata.

Un video pubblicitario che insomma mostra il fianco…E allora diamoci dentro e colpiamo a più non posso! Le cose stanno cambiando, ma dentro l’auto chi ti vede? Il glamour scende dall’auto!

Grazie a Luca per le foto e a Danila e soci per le” pose” glam  (proprio ieri sera dicevo al fotografo che non avrei mai trovato un argomento per postarle!)

iGuido Ceronetti, La carta è stanca, Adelphi.

CicloReclame: abbatti i costi della pubblicità, raggiungi tutti quelli che vanno a farsi una vasca in centro

A Bassano c’è una nuova forma di pubblicità; la CicloReclame.

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Ci siamo dati da fare, qui a CicloAzione, per proporre una pubblicità in bicicletta con mezzi e modalità belli e puliti. Crediamo che il centro di una città come Bassano, che attrae tanti turisti e tanta popiolazione dal circondario, sia un buon luogo dove fare advertidsing, per grandi, medie e piccole aziende ed enti territoriali.

Contattaci per un preventivo!

13-12-13 CicloAzione si presenta

Due o tre cosette le abbiamo definite ed ora vogliamo condividerle con Voi, donne e uomini ciclisti urbani  più o meno convinti.

Per questo vi invitiamo a partecipare a una serata dedicata alle azioni (quelle che volete) mosse naturalmente e alle macchine a pedali che le potenziano.

Incontriamoci all’Urban Center di Bassano, sotto il palazzo Sturm, sulla riva della Brenta.

Venerdì 13 Dicembre, dalle ore 18.30′.

Ogni quarto d’ora presenteremo l’associazione e le azioni che stiamo intraprendendo.

Alle 19.30′ inizieremo il gioco notturno in bici, alla ricerca del triciclo illuminato: da qualche parte, dentro alle mura, un triciclo da carico si aggirerà, piccoli premi da ciclista urbano ai primi che lo troveranno e lo seguiranno.

Una volta che tutti i giocatori avranno raggiunto il triciclo ci facciamo 2 birre, una cantata e ci raccontiamo progetti e avventure sui pedali.

Portate con voi la bici e:

un bicchiere se non vi va di bere dalla lattina; se volete qualche cosa da sgranocchiare e condividere…

Tutto quello che serve per essere regolari su strada di notte e magari anche di più, tanto per fare un po’ di casino e colore!

La città è già tutta ciclabile, da sempre!

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Lunedì sera: ad incrociare automobilisti in bici per necessità

Diminuisce il traffico e aumentano i ciclisti, lo vedo in questi primi giorni di freddo, questa sera tornando a casa sulla statale non avevo una costante sfilza di mezzi motorizzati a farmi compagnia. Al contrario ho incrociato più di un ciclista imbacuccato o vestito alla “me ne frego” !

Non è, primariamente, una questione di stile, si tratta di proteggersi.

Credo che molte persone oneste, in questi giorni di ridimensionamento delle risorse economiche disponibili, abbiano ripreso l’uso della bicicletta per andare al lavoro; così, improvvisando, si vestono con gli indumenti a disposizi

Sui Bastioni di Palmanova
Sui Bastioni di Palmanova

one, prendono la vecchia mountain bike e, dopo un veloce rimessaggio partono, magari senza luci. Sono questi i ciclisti che incontro per la statale, al ritorno dal lavoro.

Bisogna iniziare con una domanda impegnativa, ma è il caso di farlo visto che le nostre vite cambieranno di molto nel corso dei prossimi anni: subire o agire il cambiamento?

Una nota catena di supermercati ci consiglia di non cambiare stile di vita, ci consiglia di cambiare supermercato.

Io credo proprio al contrario!

E’ ineludibile un profondo cambiamento nel nostro stile di vita se vogliamo trasformare questa maledetta crisi in una risorsa! E, a mio parere, Il primo cambiamento passa da quanto e come ci muoviamo sul territorio, su quanta e quale zavorra siamo cap

aci di eliminare.

Se continuo a considerare l’auto come uno status symbol, ma la mantengo al caldo in garage perché non ho più le risorse per andarci al lavoro, e al lavoro ci vado in bici, sarà molto probabile apparire come un miserabile ciclista ed anche esserlo! La situazione diventa drammatica quando torno di notte, perché, usando la bici come ripiego, non sarò equipaggiato con strumenti e luci adeguate e semplicemente non apparirò sulla strada, pur essendoci! Con le nefaste conseguenze che potete ben immaginare.

Se decido di andare al lavoro in bici per risparmiare e continuo a possedere un’automobile, il mio risparmio va tutto nel mantenimento di un mezzo a motore fermo per la maggior parte della settimana, impedendomi di investire, economicamente ed anche emotivamente, sul mio nuovo modo di muovermi. Mi espongo, così, ad una serie di difficoltà pericolose ed inutili e a continuare ad investire – l’auto costa anche se non in esercizio – in qualcosa di molto grosso e dispendioso che utilizzo

solo come simbolo della perduta capacità di acquisto…un bel po’ pesante come simbolo, non vi pare?

Sbarazzarsi dell’auto, che sta inesorabilmente invecchiando e perdendo mercato in garage, sarà sempre più difficile nei tempi venturi! Fatelo presto!

Investite in una buona e versatile, magari anche bella, bicicletta, in ottimi sistemi di protezione sulla strada e in abbigliamento adeguato ad affrontare tutte le condizioni meteo e, perché no? Cambiate status symbol! Con una utilitaria di 5 anni sei uno

sfigato, con una bella bici un tipo giusto! Tempo poche settimane e ritornerete ricchi! Di tempo, salute, buonumore e con qualche risparmio in più! Senza contare che utilizzando la bici per scelta e non più per necessità non sarete più automobilisti in bici ma ciclisti veri…inizierete a vedere ciò che vi circonda con occhi e cuore diversi!

Continuare a possedere personalmente un auto e usare la bici per andare al lavoro, perché non vi potete permettere di andarci in auto, vi mette in una condizione estremamente triste, contraddittoria ma, soprattutto, pericolosa…col vostro misero equipaggiamento( i pochi soldi li dovete spendere per pagare l’assicurazione dell’auto m

ica per comprarvi cazzate da ciclisti!) vi beccherete un malanno al primo acquazzone e la vostra lucetta con la pila scarica non vi aiuterà con l’automobilista distratto  e veloce, che finalmente può correre, che non ci sono più le colonne di un tempo e una multa ogni tanto può anche permettersela!

Abbandonate l’auto personale! Se proprio non potete farne a meno condividetene una con chi vi piace! E diventate dei signori ciclisti, non dei miserabili delle due ruote…bastano poche risorse! Ne va della vostra sicurezza! E del vostro umore!

Che ne dite?