Piccolo discorso sopra El Santo gravel, edizione invernale “Mane ad vesperum”

Foto di Rino Tiberio

Anche nell’ormai trascorso 2017 siamo riusciti a proporre, a chi ne ha voluto godere, il torneo de “El Santo gravel”! Posso ben scrivere in prima persona plurale perché, per la prima volta  in ben quattro soci ci siamo dati da fare per realizzare quest’ultima edizione: Manuele alla parte tecnica, Martiros all’accoglienza, Mauro come artista e il sottoscritto come intrattenitore naif.

Ci siamo presi un sacco di lussi in questa occasione!  Il lusso di lanciare l’evento senza aver chiesto niente a nessuno; il lusso di non sovrapporre la data ad un altro evento simile nel raggio di 600km, ma questo ce lo prendiamo sempre! Il lusso di provare, provare anche a riproporre lo stesso percorso – con alcune minime varianti – anche per tre anni di fila, infischiandocene delle velleità di continui cambiamenti; il lusso di  mettere una data improbabile, così,  per vedere che effetto che fa! (e anche perché le forze dell’associazione erano disponibili in quella congiunzione temporale). Il lusso di rimandare e di sdoppiare l’evento per dribblare la pioggia! Insomma, ci abbiamo provato ed è andata benone! Figuratevi che abbiamo iniziato col proporre eventi a cui non partecipava nessuno!  Abbiamo avuto l’onore di ospitare 41 persone in bicicletta! Vecchi amici  e un sacco di nuove conoscenze! Grazie a tutti voi per aver corso questa edizione del torneo, mi sembravate contenti all’arrivo…Almeno quelli che sono arrivati! Grazie a tutti Voi per il grande contributo donato: aiuterà l’associazione a vivere nei prossimi mesi! Sono stati raccolti 210 euri;  le spese sono state minime anche grazie alla +WATT che ha donato gli sticker commemorativi per i partecipanti, grazie a Villa Works che ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi e grazie a OVP Printhouse, che ha realizzato gratuitamente gli stendardi; in tutto sono stati spesi 40 euri per ceri, stoffa, mollette, corda, tromba, qualche piccolo viaggio di servizio che non è stato possibile fare in bici e due pizze, divorate nella lunga notte delle stampe dal sottoscritto e dall’artista che ci preciamo di annoverare tra i nostri associati.

I ceri – erano 2 visto lo sdoppiamento del torneo – sono stati lasciati in villa dai primi arrivati; poco male, sono stati donati alla struttura che annovera una deliziosa chiesetta tra i suoi antichi edifici; troveranno degno collocamento sugli altari, a meno che Marti non abbia altre idee.

Il tradizionale filmino lo potete vedere qui!

Arrivederci a presto lungo le ghiaie nostrane! Mane ad vesperum in glaream recte! 😉

Alessio Zago

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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